Anniversari e Ricorrenze

Piet Mondrian e l'armonia universale

Illustrazione di Margherita Manitta, 2024, studentessa del Liceo artistico A. Volta di Pavia

Illustrazione di Margherita Manitta, 2024, studentessa del Liceo artistico A. Volta di Pavia

Pieter Cornelius Mondriaan, noto anche come Piet Mondrian, viene al mondo ad Amersfoort, in Olanda, il 7 marzo del 1872. Sin da giovanissimo, il padre, un calvinista fervente e disegnatore amatoriale, che pretende dal figlio un’obbedienza totalizzante, lo spinge ad intraprendere la carriera di insegnante di disegno. Prima ancora di compiere vent’anni, Mondrian supera l’esame di Stato per accedere all’insegnamento nelle scuole, tuttavia questo non rientra nelle sue aspirazioni.

Nel 1892, decide di iscriversi all’Accademia di Belle Arti di Amsterdam, dove, influenzato dalla pittura francese e dal romanticismo olandese,  inizia il suo viaggio all’interno del mondo dell’arte, rappresentando la realtà che lo circonda. Come ad esempio: Canestra con mele (1891), Mulino Oostzijdse con cielo blu, giallo e viola, (1907-1908), o Devozione, (1908). Quest’ultimo lavoro oltrepassa la semplice rappresentazione del reale, anticipando, in parte, la sua ricerca verso l’astrazione. Il dipinto ritrae una giovane donna dall’identità sconosciuta, intenta ad osservare un fiore. Tuttavia, ciò che rende unica questa creazione è l’uso non convenzionale del colore da parte dell’artista. Mondrian sperimentò con tonalità insolite per realizzare la pelle della fanciulla, applicando sfumature di bianco, azzurro e rosso, generando così un’atmosfera fortemente trascendentale.

L'aspetto delle forme naturali si modifica mentre la realtà rimane costante

Nei suoi soggiorni parigini, la ricerca dell’artista si è imbevuta di nuove influenze, come il cubismo di Picasso e Braque, e si è evoluta verso una rappresentazione sempre più ridotta ed essenziale. Qualche opera di questo periodo: Tableau No. 2/Composition No. VII. (1913) e Tableau No. 3 Composizione Ovale, (1913).  

Il punto di svolta nella carriera di Mondrian è stato rappresentato dal Neoplasticismo. Il movimento artistico sviluppatosi nel 1917, fu fondato da Mondrian insieme ad altri artisti come Theo Van Doesburg. Lo scopo era creare un linguaggio visivo universale, basato su forme geometriche e l'uso di colori primari. Il movimento rifiutava qualsiasi forma di rappresentazione figurativa, affermando che solo attraverso la sintesi delle forme e dei colori si poteva raggiungere una vera espressione artistica. Mondrian, in particolare, sviluppò una rigorosa teoria estetica per accompagnare le sue opere.

Illustrazione di Alexandra Vataj, 2024, studentessa del liceo artistico A. Volta di Pavia

Il Neoplasticismo
Il Neoplasticismo Di Piet Mondrian;

Un testo fondamentale per comprendere il maturare della posizione «neoplastica» e per la scoperta di una "via astratta" nella pittura del primo Novecento. Mondrian dava molta importanza agli scritti qui raccolti.

Egli credeva che l'arte dovesse rappresentare l'armonia universale e l'equilibrio tra gli opposti. I suoi quadri sono composti da linee orizzontali e verticali, che creano una griglia di rettangoli colorati. I colori primari - rosso, giallo e blu - sono utilizzati in modo puro, senza sfumature o gradazioni tonali. Ma l’artista stesso sottolineava che il suo neoplasticismo non era solo una questione estetica, ma aveva anche una forte valenza filosofica e sociale. Alcuni Capolavori sono: Composizione con rosso, giallo e blu (1921) e Composizione con linee e colore III (1937). Il movimento mirava a superare le divisioni e le limitazioni delle società tradizionali, promuovendo un internazionalismo che abbracciasse tutte le culture e le nazionalità.

Il piano rettangolare di diverse dimensioni e colori dimostra visibilmente che l'internazionalismo non significa caos governato dalla monotonia ma un'unità ordinata e chiaramente divisa. Nel neoplasticismo ci sono, in effetti, confini ben definiti. Ma questi confini non sono veramente chiusi; le linee rette in opposizione rettangolare tra loro si intersecano costantemente, in modo che il loro ritmo continui per tutto il lavoro … Queste frontiere saranno chiaramente definite ma non "chiuse"; non ci saranno dogane, permessi di lavoro. Gli "stranieri" non saranno considerati alieni.

Illustrazione di Giulia Racovita, 2024, studentessa del liceo artistico A. Volta di Pavia

Il richiamo alla musica jazz è un esempio di come Mondrian cercasse di allargare i confini dell'arte, cercando nuove influenze e ispirazioni. Il jazz, con la sua spontaneità e il suo ritmo improvvisato, rappresentava per lui una forma di espressione libera e innovativa: “Il Jazz e il neoplasticismo appaiono come espressioni di una nuova vita. Essi esprimono la gioia e insieme la serietà che sono praticamente assenti dalla nostra esausta cultura della forma.” Piet era affascinato da tutte le forme di espressione artistica, inclusa la danza. Lui stesso era un ottimo ballerino e amava partecipare agli eventi mondani dell'epoca. Per questo motivo, mi affascina particolarmente ricordare il dipinto “Victory Boogie Woogie”, che purtroppo rimase incompiuto poiché l’artista vi stava ancora lavorando prima della morte.  

Quest’opera era simile alla sua controparte contemporanea, “Broadway Boogie Woogie”, ma presenta importanti differenze. La tela è inclinata di 45° ed ha la forma di un rombo, tipologia già utilizzata in passato da Mondrian. Inoltre, il colore dominante non era più solo il giallo, ma tutti i colori primari. La scelta di rompere con il linearismo dell’opera precedente conferisce all’opera estrema vivacità, tipica della città di New York. Inoltre, rappresenta un grido di speranza per la vittoria nella Seconda Guerra Mondiale.

Nonostante sia stato considerato come un uomo ossessionato dall’ordine, in realtà Mondrian era socievole e vivace.  L’artista morirà il 1° febbraio 1944 a New York.

L' arte nuova, la nuova vita
L' arte nuova, la nuova vita Di Piet Mondrian;

L'arte è stata sin qui considerata come una ricerca della bellezza ideale o decorativa, per cui non si comprende come possa indicare la via verso l'equilibrio dei rapporti sociali, politici ed economici, né come possa creare una realtà concreta e una concreta bellezza nella vita pratica.

Per approfondire

Il Neoplasticismo

Di Piet Mondrian | Abscondita, 2021

L' arte nuova, la nuova vita

Di Piet Mondrian | Abscondita, 2020

Ritmi universali

Di Piet Mondrian | Castelvecchi, 2020

Piet Mondrian

Di Sylvie DelpechCaroline Leclerc | Lapis, 2012

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