La redazione segnala

Fiera del libro di Francoforte: il futuro del libro diviso dal presente

© tausend und eins, fotografie - Flickr

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Parte oggi la 75ma edizione della Fiera del Libro di Francoforte 2023: l'appuntamento più importante sul calendario dell'editoria, della letteratura e della stampa è arrivato e avrà luogo dal 18 al 22 ottobre.

Con oltre 4.000 espositori e partecipanti attesi da 160 nazioni, la Frankfurter Buchmesse è l'osservatorio per eccellenza sul panorama editoriale internazionale, luogo d'incontro e confronto tra gli esperti del settore di tutto il mondo, una fucina di idee e una grande attenzione alla direzione del mercato e, ancora di più, della cultura.

Ospite d'onore, la Slovenia, con lo slogan Satovje slov (Nido d’ape di parole) sarà presentata la vivacità letteraria e culturale slovena ai visitatori, agli amanti della parola scritta, ai professionisti della letteratura, dell’editoria e della cultura.

Ma nell'ecosistema della fiera e sul suo caratteristico sguardo rivolto al futuro, mai come quest'anno fa irruzione e pesa il presente, che vede l'inasprimento ogni giorno di più del conflitto in Medio Oriente tra Israele e Hamas, che accende l'attualità mondiale e spacca in due l'opinione pubblica.

Nella cerimonia d'apertura della Fiera che ha avuto luogo ieri sera, il filosofo sloveno Slavoj Zizek ha scelto di introdurre le danze con un importante intervento sul tema che ha diviso la platea, dalla quale è stato applaudito e contestato. 

È chiara la condanna senza se e senza ma all'attacco di Hamas e riconosco a Israele il diritto di difendersi. Tuttavia noto che quando si menziona la necessità di analizzare il contesto della situazione si viene accusati di appoggiare Hamas. Israele difende se stessa e distrugge. Dobbiamo guardare alla complessità della situazione. La soluzione non è un compromesso, bisogna andare in entrambe le direzioni.

In libreria con Libertà, una malattia incurabile (Ponte alle Grazie), il filosofo ha sottolineato: «Questa scelta non è inclusione delle diversità, ma cancel culture ed è il contrario dello spirito della Buchmesse. Anche per questo motivo sono fiero di essere qui a fare questo discorso di apertura, ma mi vergogno anche un po’…».

Zizek ha infine definito "scandalosa" la decisione della Buchmesse che, all'urgenza della questione israelo-palestinese, ha risposto rinviando la cerimonia di premiazione della scrittrice palestinese Adania Shibli, dividendo ulteriormente il mondo dell'editoria (e non solo) e alzando un alto polverone di polemiche. Shibli doveva ricevere il Liberaturpreis a Litprom per il suo libro Un dettaglio minore, edito da La Nave di Teseo, ispirato ad accadimenti reali: uno stupro e un omicidio da parte di soldati israeliani nel 1949.

Un dettaglio minore
Un dettaglio minore Di Adania Shibli;

Con una prosa tagliente e inquietante, Un dettaglio minore va al cuore di un'esistenza segnata dall'annullamento e dalla privazione di sé, com'è la vita nella Palestina occupata, rivelandoci quanto sia ancora difficile riunire i frammenti di una narrazione rimasta troppo a lungo nascosta nelle pieghe della storia.

La decisione è stata presa «a causa della guerra cominciata da Hamas» sostengono gli organizzatori della fiera del libro, che hanno definito “barbaro” l’attacco e riorganizzato il programma, assicurando un ruolo di primo piano alle voci israeliane a discapito di quelle palestinesi.

Sebbene Litprom abbia dichiarato che l’assegnazione del premio non è mai stata in discussione ma solo "posticipata", oltre seicento persone – tra cui autori, editori e agenti letterari di alto profilo – in una lettera aperta pubblicata il 15 ottobre hanno condannato la presa di posizione. Il rinvio del premio equivale a “chiudere lo spazio per una voce palestinese”, si legge nella lettera. Tra le firme quella di Abdulrazak Gurnah e Olga Tokarczuk, entrambi vincitori del premio Nobel per la Letteratura. Tra gli altri scrittori che hanno firmato: Pankaj Mishra, William Dalrymple, Colm Toibin e Naomi Klein.

Per questo motivo, però, alcuni stand, quest’anno, rimarranno vuoti. L’Autorità del libro di Sharja e l’Associazione degli editori arabi degli Emirati hanno infatti ritirato la loro partecipazione alle kermesse culturale di Francoforte: «Sosteniamo il ruolo della cultura e dei libri per incoraggiare il dialogo e la comprensione fra le persone. Crediamo che questo ruolo sia importante ora più che mai». 

Dura anche la reazione di AIE e ADEI alla decisione della Buchmesse di non assegnare il premio alla scrittrice palestinese:

Capiamo la difficoltà, ma non si può mettere a tacere le voci della cultura

L'Italia quest'anno partecipa con 137 espositori nello Spazio dedicato, organizzato da ICE (Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane) in collaborazione con l’Associazione Italiana Editori

Spazio Italia verrà inaugurato il giorno dell’apertura della Buchmesse dall’Ambasciatore d’Italia in Germania Armando Varricchio. E dopo il saluto delle istituzioni, come di consueto, il nuovo presidente di AIE Innocenzo Cipolletta e la vicepresidente Renata Gorgani illustreranno il Rapporto sullo stato dell’editoria in Italia, a cura di AIE, una mappa come sempre molto dettagliata delle prospettive del settore e i numeri contenuti, che presenta anche l'andamento del mercato di varia nei primi nove mesi del 2023. Cipolletta, classe 1941, membro del Cda Laterza e presidente di Confindustria cultura, è succeduto a Ricardo Franco Levi il 28 settembre (per saperne di più leggi il nostro articolo) e sul bilancio annuale sulla salute del mercato librario italiano si è già espresso così:

Gli oltre 5mila editori italiani, come vedremo nei dati del Rapporto sullo stato dell’editoria che presenteremo a Francoforte, sono cresciuti negli ultimi vent’anni sia nella loro capacità di rispondere a una domanda in Italia sempre più diversificata e plurale, sia nella loro capacità di proporre i propri autori all’estero. Essere Ospiti d’Onore a Francoforte è il coronamento di questo percorso.

Parte così il conto alla rovescia per il 2024 che vedrà l'Italia Ospite D'Onore, dopo 36 anni. La cerimonia di passaggio delle consegne tra la Slovenia e Italia avverrà il 22 ottobre dalle 16.00 alle 17.00, nel padiglione della Slovenia Ospite d’Onore.

Ma il programma della fiera è fitto: numerosi sono gli spettacoli ed eventi previsti nei giorni della Buchmesse fino al Gala letterario, ad esempio, che sfoggia come sempre un carnet di stelle - una delle precedenti edizioni includeva Margaret Atwood, Colson Whitehead, Maja Lunde ed Elif Shafak tutti nella stessa notte –, letture dal vivo di nuove opere da nomi famosi sia delle scene che dello schermo.

E proprio parlando di "nomi famosi dello schermo", non possiamo non menzionare la partecipazione alla Fiera di Wang Fang: la famosa TikToker culturale sarà presente infatti alla Fiera Internazionale del Libro presso lo stand di Atlantyca. Nominata nel 2021 “Ambasciatrice per la promozione della lettura” dalla città di Pechino prima e da quella di Shanghai poi, Wang Fang è seguita da circa 14 milioni di follower su TikTok quale promotrice della cultura attraverso i libri e la lettura

Nel suo passaggio da Pechino a Francoforte, lo scorso 10 ottobre scorso, ha fatto tappa a Milano, dove ha tenuto una speciale diretta streaming, visibile solo dalla Cina, nella sede degli uffici di Atlantyca Entertaiment, la società transmediale che gestisce i diritti internazionali di publishing animation e licensing di property per bambini, tra cui l'amatissimo Geronimo Stilton. In sole tre ore la famosa TikToker ha venduto 138.000 libri di Geronimo Stilton nella versione cinese, in compagnia dello stesso Geronimo Stilton in pelliccia e baffi che ha salutato tutti i suoi fan collegati dalla Cina. 

Lo sbarco degli ultimi anni di Tik Tok alla Fiera del Libro rispecchia la crescente influenza che BookTok, il TikTok dedicato ai libri, continua a esercitare soprattutto in ambito anglofono dove ha un enorme potere sul mercato, riuscendo a generare bestseller con titoli come It ends with us e Il Fabbricante di Lacrime a lungo rimasti in cima alle classifiche.

Passato, presente e futuro s'incontrano e si scontrano dunque alla Fiera Internazionale dell'editoria: ma chi vincerà alla fine, lo sappiamo già: ed è sempre e solo il libro, come simbolo della libertà di pensiero, arma di prevenzione di massa e ponte culturale tra i popoli di tutto il mondo.

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