La redazione segnala

BookCity Milano 2024: «Guerra e Pace» è il tema della tredicesima edizione

© Bookcity

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Non è una fiera e nemmeno un festival, BookCity è molto di più.

Un'iniziativa sui generis che da tredici anni ormai promuove il libro e la lettura attraverso «uno stimolo molto spontaneo della città di Milano a disseminare cultura nei luoghi e negli spazi di quella che è considerata oggi senza dubbio la capitale dei libri». Con queste parole Tommaso Sacchi, Assessore alla cultura di Milano, ha inaugurato la conferenza stampa tenutasi ieri mattina 20 marzo 2024 nella Sala Conferenze di Palazzo Reale per presentare l'importante appuntamento dedicato ai libri "nella sua città".

Dall'11 al 17 novembre ogni quartiere di Milano, infatti, verrà animato dalla capillare rete di eventi promossa da BCM 2024 che sceglie come focus tematico di questa edizione Guerra e Pace. «Un tema ineludibile» come lo ha definito Stefano Mauri, Vicepresidente della Fondazione Umberto e Elisabetta Mauri, che quest'anno terrà le redini del coordinamento di BookCity.

Quello della guerra (e, va da sé, della pace) è un tema particolarmente sentito nel drammatico momento storico in cui stiamo vivendo, di cui una manifestazione come questa non può che farsi necessariamente luogo di riflessione, espressione e dibattito.

I libri e la letteratura, d'altronde, sono da sempre un privilegiato spazio di rappresentazione della realtà, così come un accurato strumento di espressione e comprensione del proprio tempo: preziosi segnavia per leggere il passato e il presente, ma soprattutto per pensare il futuro.

Se tutti andassero in guerra solo in base alle proprie convinzioni, le guerre non ci sarebbero più

Lev Nikolàevič Tolstòj, Guerra e pace

© Elena di Vincenzo

Ogni anno cerchiamo di andare avanti. Come? BookCity non deve diventare un rito, ma deve diventare qualcosa che ogni anno guadagna interesse, nuove modalità di svolgimento e nuovi spazi

Piergaetano Marchetti

Fame di cultura quindi, ma anche di nuovi spazi. Dopo il successo dell'anno scorso (per approfondire, leggi il nostro articolo), che ha visto BookCity animare centinaia di luoghi, nutrirsi di migliaia di interventi e di una ricca forma di modalità di presentazione in tutti i «quartieri postali» della città, l'obiettivo della manifestazione è coinvolgere sempre più realtà che sono i principali presidii della cultura, tra cui biblioteche, librerie, università e scuole oltre ai singoli individui, e allargarsi nel territorio «a macchia d'olio».

A tenere le fila degli interventi, naturalmente, è stato il professor Piergaetano Marchetti, che ci ha tenuto come sempre a ringraziare le Fondazioni a sostegno di BookCity: Fondazione Corriere della Sera, Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, Fondazione Umberto e Elisabetta Mauri, Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori e Associazione Italiana Editori.

Il presidente di questa «festa del libro diffusa, gratuita e partecipata» ci ha poi tenuto a sottolineare come il calendario di attività si dirami e si dipani, in realtà, per l'intero arco dell'anno, ricordando in primis gli appuntamenti dal 21 al 24 marzo con La Lettura Intorno - BookCity tutto l'anno. Il progetto di promozione della lettura ideato insieme a Fondazione Cariplo è rivolto a bambini e ragazzi e prevede un ricco palinsesto primaverile con oltre 50 incontri con le scuole, presentazioni con gli autori, letture e laboratori.

Mentre dal 21 marzo prende il via anche il ciclo d'incontri Parole in giardino, in collaborazione con la rivista Gardenia. I giardini nascosti e i parchi più belli di Milano si preparano a ospitare libri e suggestive letture ad alta voce. A cominciare dall'appuntamento di oggi, alle 16:30 alla BAM - Biblioteca degli Alberi di Milano, che vedrà Emanuela Rosa-Clot, direttrice del magazine, condurre alla scoperta di un giardino nascosto in via San Maurilio, insieme al giardiniere Fabio Bedini. Nel giardino sarà possibile ascoltare letture ad alta voce tratte da Il giardino che vorrei di Pia Pera, a cura dei lettori volontari del Patto di Milano per la lettura - Area Biblioteche del Comune di Milano.

Seguirà poi il 16 aprile, alle 18.00, un appuntamento nel giardino di “Nonostantearras”, mentre maggio sarà l’occasione per celebrare i 40 anni della rivista: sabato 25 maggio, 9 biblioteche nei 9 Municipi milanesi ospiteranno incontri e letture per celebrare l’anniversario di Gardenia, che
presenterà i progetti dei suoi paesaggisti per la valorizzazione dei giardini e degli spazi verdi annessi alle biblioteche.

© Elena Di Vincenzo

Innocenzo Cipolletta, presidente dell’Associazione Italiana Editori, ente promotore di BookCity Milano, ha dato il suo prezioso contribuito al dibattito riportando i dati raccolti, secondo i quali Milano è «un'isola felice con un indice di lettura forte», e con un annuncio che fa ben sperare.  

L'indagine AIE, infatti, realizzata sui consumi culturali dei milanesi, in collaborazione con Pepe Research, restituisce un'ottima fotografia della capitale meneghina come un luogo in cui si vendono «1/5 dei libri venduti su scala nazionale, nonché il 20% messi sul mercato dai nostri editori». Grazie ai dati di SIAE, nella scorsa edizione è stato possibile estendere l’indagine anche ai consumi culturali che riguardano gli spettacoli: novità di quest’anno, il prossimo studio prevederà anche un focus sulla fruizione delle biblioteche del Comune di Milano.

«Conoscere per deliberare: questa è la funzione dell’indagine, utile anche per la pianificazione di efficaci politiche culturali cittadine».

Ecco come Cipolletta parla, invece, dell'iniziativa di BookCity:

Uno tsunami del libro, un libro che come fosse acqua entra dappertutto: nelle biblioteche, nelle librerie, nelle scuole, ecc.

Innocenzo Cipolletta

La concezione del libro vuole essere dunque occasione per stupirsi, riflettere, dialogare, rompere le barriere di cristallo, «fare del lettore un militante civile e lottare contro le povertà educative che continuano ad avere conseguenze spaventose sul piano individuale, sociale e internazionale» ha dichiarato il professor Piergaetano Marchetti.

La XIII edizione di BookCity segna anche un momento di cambiamento per l’Associazione BookCity Milano, che progetta di costituirsi come Fondazione, in armonia con quelli che da sempre sono gli obiettivi della manifestazione: inclusiva e partecipata per antonomasia. BCM ambisce, difatti, a stimolare l’incontro e la collaborazione tra le istituzioni culturali della città, svolgendo un ruolo di connettore all’interno della rete che unisce gli attori coinvolti, a diverso titolo, nella vita culturale cittadina; in questa ottica si inserisce anche il progetto di redigere un bilancio di sostenibilità.

© Elena Di Vincenzo

Torneranno anche per questa edizione BCM UniversitàBCM per il Sociale e BCM per le Scuole, che prosegue l’attività #BCMZeta, il laboratorio creativo che permette agli studenti dei licei milanesi di collaborare alla progettazione di alcuni eventi della manifestazione, una sorta di "autogestione culturale" organizzata e gestista dai ragazzi stessi.

Paola Dubini, in questo senso, ha sottolineato l'inestimabile valore apportato da Università e Accademie milanesi che con il loro lavoro contribuiscono a fare di BookCity «una piattaforma per interloquire e lavorare insieme a tantissimi operatori». Ma su cosa? Sul fatto che la semina così diffusa e ampia possa essere uno strumento di sempre maggiore dialogo e partecipazione.

«Parlare di tutto, a tutti, con tutto. Lo sforzo avviato quest'anno è quello di sistematizzare un po' questo lavoro in modo tale da fare uno sforzo di "rendicontazione" della città» dichiara Dubini, soffermandosi soprattutto sul mondo universitario, al quale è particolarmente legata: «le università saranno chiamate a dare conto della loro terza missione».

Infine, Oliviero Ponte di Pino e Elena Coccinelli hanno concluso la conferenza presentando i diversi poli tematici attraverso cui orientarsi nella vastissima proposta di eventi, e alcuni gli ospiti di questa edizione, come: Chiara Alessi, Massimo Polidoro, Giorgio Fontana, Annalisa Monfreda, Daniele Catalli e molti altri autori e illustratori, lettori ad alta voce e poeti. Per quanto riguarda l'ospite d'onore, invece, il presidente Marchetti ha detto che dovremo essere pazienti e aspettare.

Fino a quel momento, si può sempre proporre un evento a BookCity Milano! Come? Inviando una mail con titolo, nomi dei protagonisti, breve descrizione, libro trattato e la tipologia dell’incontro a puccinelli@bookcitymilano.it entro il 17 giugno 2024.
Per proporre eventi online o in una sede propria è necessario compilare il form sul sito bookcitymilano.it entro il 9 settembre 2024.
Per le iniziative di #BCM per le Scuole, invece, il form per i promotori aprirà il 29 marzo; Luca Maccarelli segue il progetto per Fondazione Mondadori, (pre)occupandosi di portare la cultura del libro lì dove ci sono i ragazzi.

Un'organizzazione che lavora sull'allargamento della partecipazione, lavora inevitabilmente sull'allargamento della democrazia

Oliviero Ponte di Pino

© Elena Di Vincenzo

A conclusione dell'incontro, il professor Piergaetano Marchetti ha ricordato l'anniversario che ricorre quest'anno dei vent'anni dalla scomparsa di Tiziano Terzani, che quanto mai si lega al tema di BookCity Milano 2024

E rinnovati i ringraziamenti dei presidenti di ciascuna delle Fondazioni, il presidente ha voluto dedicare un pensiero particolare a Inge Feltrinelli, scomparsa nel 2018, sottolineando che gli anni di nascita di Bookcity hanno visto in lei «una grande fautrice e un prestigioso sponsor culturale».

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