Quello che i librai non dicono

Accade in libreria...

Illustrazione di Gaetano Di Riso, 2021

Illustrazione di Gaetano Di Riso, 2021

Se pensate sia impossibile che, durante una notte invernale, la macchina di un ubriaco sfondi la vetrina della libreria per ritrovarsi parcheggiata al mattino tra l’ingresso principale e la classifica dei titoli più venduti della settimana; che la bianco-candida limousine di un importante ambasciatore arabo ti si presenti in negozio con un numero imprecisato di mogli (indiamantate fino alle caviglie) e  guardie del corpo al seguito (forse armate fino alle caviglie)chiedendoti di chiudere la saracinesca per acquistare in “totale tranquillità”.

Se considerate improbabile che dopo una rapina a mano armata un cliente (stavolta disarmato) ti chieda di ordinargli un libro per la nipote; se pensate che nessun libraio possa rincorrere un topo in fuga da un tombino con l’evidente voglia di investire del tempo nella lettura…e che negli anni, tra gli scaffali, si possa aver conversato amabilmente con ben due presidenti della Repubblica Italiana, alcune rock-star internazionali, onorevoli, senatori, portaborse, top model, cantautori, un vescovo ed un esorcista.

Se non credete supponibile, anche secondo le sole leggi della probabilità, di poter consigliare un bel libro ad un cliente scoprendo poi di averlo consegnato nelle mani del suo stesso autore o che un assiduo lettore si addormenti adagiato con le sue valige su pile di libri e che, una volta svegliato, ti dica quanto leggere gli metta sonno!

Se pensate che un libraio non sia capace di aiutare i pompieri ad eliminare l’acqua da un intero piano allagato, la polizia a catturare un pregiudicato nascosto in sala d’arte, l’ambulanza a bloccare un cliente ‘su di giri’ intento a lanciar libri in aria (al grido ‘salvate il mondo’) e la protezione civile a liberare l’ingresso da un metro di neve.

Se non ritenete che un libraio di mestiere debba avere la pazienza di un santo, l’empatia di un sensitivo e la professionalità di un terapeuta. Se credete veramente che tutto questo sia inimmaginabile o frutto di fantasia …provate a trascorrere qualche ora in più in libreria!

E mi raccomando di non dimenticare oggetti personali: nel tempo ho trovato (e riconsegnato) macchine fotografiche, i-Pad, innumerevoli cellulari ed un endoscopio.. non potevano mancare anche una fede, un cesto di frutta candita, mazzi di fiori, una dentiera ed un trombone.

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