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21 Nobel per l'Italia 

Nel 1921 andò in scena Sei personaggi in cerca d’autore di Luigi Pirandello. Si dice che il pubblico fosse indeciso se considerare l’autore un genio o un matto. “Eh, mi piacerebbe essere matto! Solo il matto si perde nel flusso della vita, incosciente delle regole della società... Mi contenterò di essere un genio!". E in effetti, nel 1934, Pirandello vinse il premio Nobel per la letteratura!

Nell’anno del suo trentesimo anniversario il Battello a Vapore pubblica la graphic novel 21 Nobel per l’Italia, scritta da Antonio Mirrizzi, illustrata da Caterina Cappelli ed Elena Triolo. Fra le sue pagine si alternano le storie dei nostri conterranei illustri e visionari che hanno ricevuto l’ambitissimo premio e le vicende personali e scolastiche di una classe piuttosto ben assortita che si prepara ad affrontare l’esame di terza media. Momenti di allegria, amicizia e aggregazione ci raccontano le vite di ragazzi vivaci e curiosi e delle difficoltà che affrontano durante la complicata età dell’adolescenza. I ragazzi imparano a conoscersi e trovare fiducia in sé stessi, immaginano il loro futuro e cosa faranno da grandi, impegnandosi a credere nella loro unicità. Fra sogni, dubbi, incidenti, discussioni e studio ciascun personaggio percorrerà la sua strada, non necessariamente vincendo il Nobel, ma chissà…non è mai detta l’ultima parola!

21 nobel per l'Italia
21 nobel per l'Italia Di Antonio Mirizzi;Caterina Cappelli;Elena Triolo;

Nove ragazzini delle medie si interrogano su cosa fare da grandi. Non potrebbero essere più diversi, ma tutti troveranno ispirazione nelle storie dei ventuno italiani che hanno ricevuto il premio più prestigioso. Che sia per la letteratura o la medicina, la chimica o la fisica, la pace o l'economia, i ventuno Premi Nobel italiani spianano la strada a ragazze e ragazzi per immaginare successi sempre nuovi.

Prima di Pirandello, il Nobel per la letteratura fu vinto, nel 1927, da Grazia Deledda, una scrittrice innovativa e profonda che ha saputo descrivere i diversi caratteri umani con sensibilità ed empatia; dopo di lei, nessun’altra donna italiana ha ricevuto lo stesso riconoscimento. Apprezzata all’estero per la sua scrittura d’avanguardia, non ottenne il medesimo apprezzamento in Italia per molti anni. Inoltre, se consideriamo che crebbe in Sardegna in un’epoca in cui alle ragazze era permesso andare a scuola solo fino alla quarta elementare, il suo è stato davvero un traguardo incredibile!

Se tuo figlio scrive versi, correggilo e mandalo sui monti. Se lo trovi di nuovo immerso nella poesia, puniscilo ancora. Se continua, lascialo in pace: egli è un poeta!

Alfred Bernhard Nobel istituì il Premio che porta il suo nome poco prima di morire, nel 1896, proprio in Italia. A "casa nostra” ebbe anche l'intuizione che portò alla nascita dei candelotti di esplosivo per cui è altrettanto tristemente famoso. Proprio perché si sentiva in difetto per un’invenzione rivelatasi poi dannosa per l’umanità, diede l'indicazione che tutto il suo patrimonio (oggi l’equivalente di circa 1,7 miliardi di corone svedesi, cioè 200 milioni di euro, ottenuti grazie all’invenzione della dinamite) fosse usato per conferire questa onorificenza. Chi vince un premio Nobel oggi riceve una medaglia d’oro e un assegno di quasi 900 mila euro. Come nelle volontà del suo fondatore, il premio va a chi opera al servizio dell’umanità nei campi della medicina, chimica, fisica, letteratura e a chi favorisce le relazioni pacifiche fra i popoli del Mondo: il Nobel per la pace.

Una curiosità: nel 1939 anche Adolf Hitler fu inserito tra i candidati, ma la sua candidatura fu ritirata proprio da colui che l’aveva proposta, il politico svedese Erik Brandt: era un antifascista e rimase sorpreso quando il suo scherzo venne preso sul serio!

Dei premi Nobel vinti da italiani, sei sono stati assegnati a scrittori e poeti, e purtroppo solo due donne sono nella lista, Grazia Deledda e Rita Levi Montalcini nel campo della medicina. Alcuni sono molto famosi, come Enrico Fermi con i suoi ragazzi di via Panisperna, o Guglielmo Marconi, che ha inventato la radio e cambiato la nostra vita dando inizio all'era della comunicazione globale e Giulio Natta, che ha inventato il materiale più conosciuto e diffuso al mondo: la plastica. Altri sono meno noti, ma le loro idee e invenzioni hanno comunque cambiato le nostre vite e gli avvenimenti successivi. La storia del premio Nobel è davvero interessantissima, così come quella dei suoi protagonisti, le cui vite continuano ad affascinarci. Fra polemiche, mancate assegnazioni e rifiuti illustri vi invito a scoprirla!

Leggendo 21 Nobel per l’Italia ho avuto la sensazione di tornare indietro nel tempo, sono riemersi ricordi di scuola e ho scoperto tante curiosità e personaggi di cui non conoscevo che il nome, ma che dopo questo breve viaggio resteranno indelebili nella mia memoria.

È così che si deve usare l’energia atomica! Per il benessere dell’uomo, non per la sua distruzione! Per la vita! Nella fisica quantistica non è mai certo che qualcosa accada o meno. Possiamo solo calcolare cosa sia più probabile. È comunque più semplice che prevedere il futuro dell’umanità. Voglio sperare che i posteri facciano meglio di noi.

Invita gli autori a scuola

Prima Effe. Feltrinelli per la scuola propone l’incontro con gli scrittori per trasformare la lettura in un’esperienza indimenticabile, per avvicinare gli studenti ai grandi temi dell’attualità offrendo la possibilità di confrontarsi con chi quelle storie le ha scritte. Un viaggio straordinario e a portata di mano, nel mondo e in se stessi. Per organizzare un incontro scrivi a mailto:info@primaeffe.it

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